Lavaggio Minidep

Caratteristiche degli impianti

Potenzialità: circa 1000 litri/ora; la potenzialità resta comunque funzione delle caratteristiche dell’acqua da trattare.

  • Peso contenuto
  • Sistema automatizzato
  • Quadro elettrico a bordo macchina
  • Scarico fanghi in automatico su sacco filtrante posto internamente alla struttura in apposito vano

Legenda

  • A – Sedimentatore
  • B – Filtro a coalescenza
  • C – Pompa di sollevamento
  • D – Filtri a sabbia e carboni
  • E – Pompa di pressione con pressostato
  • F – Pozzetto controllo

Descrizione impianto MINIDEP

Il depuratore è stato realizzato per scaricare le acque con i parametri previsti dalla Tab. 3 o 4 della Legge 156 a secondo il corpo ricettore finale. La macchina, realizzata in forma compatta, svolge al suo interno le varie funzioni depurative senza necessità di vasche di raccolta poste all’esterno.

Il sistema prevede che i trattamenti di sedimentazione e flottazione siano compiuti all’interno della struttura realizzata in acciaio inox AISI 316, con inoculo di prodotti flocculanti e coagulanti. Dopo la filtrazione per abbattere eventuali oli presenti, le acque attraversano un filtro a coalescenza da 60 ppm.

Dalla vasca, posta sotto il filtro a coalescenza, le acque tramite pompa di spinta passano attraverso i filtri a sabbia e a carboni attivi, per un ulteriore abbattimento degli inquinanti presenti.

L’intero processo depurativo viene realizzato su struttura montata su ruote per facilitare lo spostamento della macchina nelle varie aree di lavorazione e secondo le esigenze del lavaggio. L’impianto si distingue per le dimensioni e il peso molto contenuti, con possibilità di posizionamento su solaio carrabile, poiché spesso gli autolavaggi si trovano al di sopra di scantinati o in locali sotterranei.

Il box destinato alla depurazione, per il modello da 40 vetture/giorno, ha le dimensioni di 1,20 × 1,20 × h 1,50 m ed è distinto in due sezioni:

  1. Prima sezione (posteriore): sedimentatore munito di getto di abbattimento schiume e dosaggio additivi.
  2. Seconda sezione (inferiore): vano dove vengono raccolti i materiali sedimentabili tramite sacco filtrante; le acque sono rinviate in testa al trattamento.

Il controlavaggio dei filtri è realizzato in automatico e può essere preimpostato.

Documento generato dall’unione dei testi contenuti nelle schede tecniche MINIDEP.

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